Il Monferrato

Colline del MonferratoIl Monferrato caratterizzato dalle sue colline, torri e castelli, è sempre stato un territorio  dai confini indefiniti e incerti fin dalla sua nascita, tanto che ancora oggi è estremamente difficile risalire al luogo preciso che avrebbe dato il nome all'intero marchesato.

Nei documenti più antichi il toponimo Monferrato non indica mai ufficialmente un distretto amministrativo, ma espresse piuttosto un concetto geografico riferito generalmente alle terre situate a destra del Po. Solo a partire dal XII secolo le fonti tendono ad identificare con questo toponimo una zona compresa tra Casale e Moncalvo, e, più in generale, fra Tanaro e Po, tendendo poi a identificarsi con i possedimenti dell'omonima famiglia discendente da Aleramo.

Le origini del nome

Accanto alle altre supposizioni sulla etimologia del nome Monferrato (chi vuole che il nome sia derivato da Mons ferax, a significare la fecondità del terreno e l'opulenza delle coltivazioni monferrine) va ricordata quella , la più poetica, che la fantasia popolare ha preso dalla leggenda e ne ha fatto oggetto di racconto.           

Castello di GabbianoLa leggenda narra di una nobile coppia di Sassonia che si impegnò a compiere un pellegrinaggio fino a Roma, qualora le fosse donata la gioia di un figlio. Aleramo nacque durante il pellegrinaggio, nell'abbazia di  Santa Giustina a Sezzadio, nei pressi di Acqui Terme. Ripartiti per Roma, i genitori lasciarono il bambino in cura ai nobili castellani. Il destino volle che i genitori morissero nel viaggio.

 

Castello di CaminoAleramo crebbe così fra la gente del castello e divenne un coraggioso cavaliere al servizio dell'imperatore Ottone I di Sassonia. Si innamorò di sua figlia Alasia. I due innamorati, non avendo il consenso dell'imperatore, furono costretti a fuggire. Il cavaliere, però, attratto dalle imprese di coraggio, tornò a prestare servizio presso l'esercito imperiale durante alcune rivolte scoppiate nel Nord Italia distinguendosi per le sue qualità.

 

Colline del MonferratoVenuto a conoscenza della cosa, Ottone decise di perdonare i due giovani, concesse ad Aleramo il titolo di marchese e gli promise tanta terra quanta fosse riuscito a percorrere in soli tre giorni di sfrenata cavalcata.

Quella terra è il Monferrato: durante la prova, infatti, Aleramo non trovando di meglio usò un mattone ("mun", in dialetto) per ferrare ("frà", in dialetto) il cavallo, dando  così  il nome a quel territorio.

 

Trattoria La Cà di Funs